È possibile sostituire il mutuo attuale con un nuovo mutuo,a tasso fisso o variabile, a condizioni più vantaggiose che ti permettono di avere una rata più bassa.
Con la sostituzione puoi richiedere delle somme in più a titolo di liquidità aggiuntiva.
Perché sostituire il Mutuo
CONVENIENZA & RISPARMIO
Mutuo Nuovo.it mette a disposizione i propri strumenti per conoscere la convenienza di sostituire un mutuo che con il tempo è diventato gravoso e poco conveniente
CHE CALCOLI FARE
Se la rinegoziazione del mutuo non è possibile, che calcoli fare sulla convenienza di sostituire il mutuo esistente con un mutuo nuovo?
- conoscere il debito residuo del vecchio mutuo. (controllare che non ci siano ritardati pagamenti , more od altro che potrebbero rendere non sostituibile il mutuo esistente);
- aumentare il debito residuo delle spese di estinzione e di accensione (cancellazione ipoteca, penali, nuova ipoteca e relativi costi);
- calcolare la nuova rata di ammortamento sull’importo ricavato al punto precedente, per una durata uguale a quella residua del vecchio mutuo.;
- confrontare le rate e verificare la convenienza quando la rata nuova ottenuta è più bassa;
Come ottenere un Mutuo di Sostituzione?
Compila il modulo con i dati del tuo vecchio mutuo da rottamare e lasciati guidare da Mutuo Nuovo.it
ASPETTI FISCALI
in caso di estinzione di un mutuo e stipulazione di un nuovo contratto si continua ad applicare la disciplina fiscale relativa al mutuo che viene estinto, a condizione che il nuovo mutuo sia di importo non superiore al debito residuo (sul precedente mutuo) aumentato dei costi di estinzione e di accensione. Tra i costi rientrano: gli importi delle maggiori somme corrisposte a causa delle differenze di cambio (relative ai mutui in valuta), la commissione spettante agli istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali (cancellazione ed iscrizione di ipoteca), le penalità per anticipata estinzione di mutuo, la provvigione per scarto rateizzato, le spese di istruttoria, notarili e di perizia. Superare d’importo le suddette cifre (sostituzione con aggiunta liquidità) annulla l’eventuale detrazione fiscale esistente.
Ad ulteriore precisazione è bene dire che nel caso in cui venga estinto il vecchio mutuo e ne venga stipulato uno nuovo dove il cespite è lo stesso, il capitale concesso in garanzia è uguale alla quota residua del mutuo da sostituire, il mutuatario è lo stesso, ma la banca che concede il mutuo è variata, è comunque possibile detrarre gli interessi passivi del nuovo mutuo. A tale proposito la Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 95 /E del 12 maggio 2000 cita testualmente: "Nel caso cui venga estinto un vecchio mutuo e ne venga acceso uno nuovo di importo non superiore alla quota capitale residua, maggiorata delle spese e oneri correlati, si continua a beneficiare della detrazione per oneri prevista dalla lettera b), del comma 1, dell’art. 13-bis del TUIR, come modificato dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448, anche se il soggetto mutuante è diverso da quello originario
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